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SUL BANKING IN PICCHIATYA ARRIVA FALCONE
SUL BANKING IN PICCHIATYA ARRIVA FALCONE
Sara un caso ma al CIN il cognome è importante. Ancora più importante nella redazione CIN. Quindi dopo Loi le Roi, Innocente alle penalità della direzione gara, Big Mac-relli e il Jet Ambrogetti arriva un altro elemento veloce, specialmente in picchiata e con le spalle larghe, ecco il Falcone. Ivan è un elemento carismatico nel CIN, tutti lo conoscono, tutti conoscono il suo team e soprattutto le sue gesta. SI perché non c’è CIN senza Falcone…Il motivo? Semplice: ogni sua gara, ma proprio tutte, ha qualcosa di speciale. Vuoi la velocità, vuoi la strategia, vuoi il pit stop anticipato, vuoi la gara senza soste, vuoi la aggressività, vuoi il tafferuglio in chat, vuoi il set rivoluzionario. Chi conosce il CIN sa che se c’è in pista lui lo spettacolo è assicurato. Il punto che è che oltre a tutto questo Ivan è molto veloce e insomma, ad ogni bandiera verde il ragazzo ci regala sempre qualcosa di nuovo. Hai detto poco, ma stavolta è quasi arrivato il colpaccio e il leader dell’Italian job è arrivato vicino a vincere la sua prima gara CIN di sempre. Noi abbiamo intervistato per cercare di carpire il segreto del DNA pistaiolo più spiccato che mai.
Sei ormai un veterano del CIN e delle corse in SIM quali sono i tuoi attuali impegni?
Sembra ieri, la mia prima gara, il debutto, la vittoria della regular season rookie e subito il primo play off. Dopo tutte queste gare e l'esperienza fatta, a volte ho ancora quel tremore alle gambe, quella emozione, quando so di poter fare bene. Attualmente partecipo attivamente e con grande impegno ai campionati ACI e-sport, principale in categoria GT4 dove ho come obiettivo la top 15 nazionale e portare il nostro team al quarto posto assoluto della classifica. Soprattutto il nostro impegno questo anno è tutto nella organizzazione del Truck Trophy proprio in grande collaborazione con il CIN per permettere ai Rookie di fare esperienza e l'avvicinamento di nuovi appassionati al mondo NASCAR con una categoria propedeutica.
Cosa ne pensi di questa stagione, chi vedi superiore agli altri e chi potrebbe essere l'underdog su cui scommettere?
Partecipo al CIN, in un anno molto complesso per me, ma nel quale non voglio assolutamente farmi sfuggire la zona play off. Questo anno è chiaro, mancando alcuni top drivers storici, c'è più spazio per tutti e in tanti stanno alzando l'asticella vedendo una possibilità, molto grande. Come Team, The Italian Job Simracing ASD, abbiamo investito molto sui giovani, Coviello e Cirillo, con un mix secondo me perfetto, inserendo due profili di grande esperienza, Coronin ed il ritorno di Salvi, a fare da chioccia, con i punti saldi al centro del progetto Falcone e Lezzi, il tutto condito dal nostro caposquadra Minelli che ha dato il veto sulla composizione finale. L'underdog? Difficile, perché ci sono tanti partecipanti di grande esperienza che mai come questo anno hanno una grandissima opportunità, per fare un nome solo direi Roberto del Papa. Il mio favorito? Bortolotti, ma Fabbri è rinvigorito dall'esperienza in Truck Trophy, è arrivato in sordina tra i Rookie e ha dato loro un riferimento da seguire in pista.
Hai pensato di vincere ad Atlanta? Raccontaci come è andata la gara?
Si, ci ho pensato (un anno fa conquistai il primo podio Talladega spingendo la 66), e ho detto, non arriverò secondo dietro la Bortolotti, però non intendevo, che non sarei arrivato neanche sul podio. Purtroppo il mio radiatore ha ceduto a due giri dalla fine, con le temperature oltre il limite a causa dell'incidente di 15 giri prima, e all'ultima curva è andato KO, portandomi cmq una bellissima top ten. Devo ringraziare la Coviello che ha testato i setup al meglio, Lezzi che mi supporta da sempre, e soprattutto Salvi che nel finale ha sacrificato la propria gara per la squadra creando la fila esterna trainandomi in testa al gruppo, ed il resto del team ovviamente. Avrei voluto dedicare la vittoria ad una persona scomparsa due anni fa, ma ci sarà ancora modo di farlo.
Parlaci del tuo team orami diventato una realtà nel mondo del simracing italiano
Il mio team nasce da una community, che è come una famiglia, che permette ai membri di gareggiare senza stress e con grande supporto. Siamo nati a dicembre 2019, ritrovati per caso su PC2, abbiamo organizzato eventi sino ad oggi, su ogni simulatore, e attualmente siamo attivi su LMU Ed iracing e tramite i nostri eventi i nostri membri, che hanno poi la possibilità di rappresentare la community in eventi esterni ci raggiungono e ci sostengono.
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Un giro al CIN, una storia da raccontare: Cristian Macrelli
Chi ama gli ovali prima o poi un giro al CIN lo fa senza dubbio. Da ospite, da comparsa, da meteora. In tutti questi anni al CIN ne sono passati in tanti, moltissimi forti, altri meno, qualcuno scarso o addirittura imbattibile. In tanti hanno lasciato livree, penalità, vittorie ma capita qualche volta che tutti debbano guardare bene negli specchietti, tutti debbano fermarsi a bordo posta, tutti debbano scendere dalla macchina (rigorosamente accesa) e applaudire. Quella di oggi, a parte il primo podio del CIN è una storia che vale la pena di leggere, prendendosi un attimo per riflettere sul nostro mondo, quello che ci accomuna. Non solo la passione per i motori, per gli ovali, per i pc o per il simracing. Il nostro mondo è quello che ci costruiamo attorno come Campionato Italiano Nascar quello che vogliamo fare è omaggiare un Cinner speciale, un supercampione a cui va la nostra parata virtuale più sentita di sempre: Cristian Macrelli ottimo terzo in Texas ma soprattutto in pista con noi…
Cristian, benvenuto, o meglio ben tornato a CIN, dopo una fugace apparizione qualche anno fa a Daytona. Sappiamo che è stato un anno particolare quest’ultimo. Se vuoi ti ascoltiamo (ma sempre con i motori accesi).
Ho fatto oltre 1.100 gare official in oval e diverse centinaia di gare in campionati privati e in primavera sono diventato il primo di rating oval del club Italy. Le soddisfazioni che ricordo con maggior piacere sono tante fortunatamente e tra queste sicuramente: la vittoria in top split alla 12h di Sebring con i miei fratelli Galasso-Schettino-Visparelli, la vittoria alla 500 miglia di Indianapolis official, la vittoria alla Pocono 500....organizzata dal famoso Majorsseries.com. Purtroppo, il 13 luglio 2025 (a pensare che sono passati solo 3 mesi quasi non ci credo) sono stato vittima di un grave incidente tornando dal lavoro in moto, un ubriaco ha invaso la mia corsia mentre io sopraggiungevo e il frontale è stato inevitabile. Sfortunatamente l'urto non mi ha fatto perdere conoscenza e quindi mi sono ritrovato vigile, in mezzo alla strada ma con il braccio sinistro completamente distrutto e la gamba sinistra staccata dal mio corpo a pochi metri da me. La fortuna è stata che ero a breve distanza dall’ospedale e quindi i soccorsi mi hanno permesso di non rischiare la vita dissanguato. Ora sono qui, in attesa di una protesi e con tanto tanto ferro nel braccio. Ho acquistato un RIM VNM che ha 4 palette al volante…una di queste ora è diventata il mio comando del freno. Mi sono iscritto al CIN solo quest'anno perché a dire il vero non condivido un paio di scelte organizzative, ma ora di tempo ne ho anche per correre solo per sfizio e per cercare di distrarmi dalla mia situazione fisica e dai miei dolori. Premetto che i ragazzi dell'organizzazione in primis, e molti drivers mi hanno fatto sentire subito a casa e mi hanno dato un gran supporto morale. Devo dire che non condivido la scelta del setup open in gare oval, così facendo si crea una situazione di grave disparità, tra chi ha un team numeroso con cui lavorare o con cui dividere la spesa per l'acquisto di onerosissimi setup fatti ad hoc dai professionisti del settore. Un Set Fixed potrebbe forse fare più hipe e maggiori soprese, ma questa è la scelta e va accettata anche perché tutto il campionato è per me organizzato e realizzato in modo fantastico. Sito, dirette, canale discord, tutto perfetto. Non ci sono premi, ma già fare parte di un campionato così è una grande cosa.
Dicci della gara…
Parto ultimissimo come sempre e aspetto come sempre che la gara in qualche modo mi venga incontro. Sono abituato a non essere il più veloce perché normalmente corro in top split del NIS....con i mostri. In queste piste da 1,5 miglia con un certo degrado gomme le SC escono SEMPRE quando iniziano i pit. questo per diversi motivi: ingresso box difficile, auto in pista che hanno passo molto diverso tra chi ha pittato e chi no, smania di recuperare di chi ha pittato che si ritrova velocissimo ma doppiato. Insomma, tiro 2 volte lungo il mio stint e due volte esce la SC....risultato è che siamo meno di 10 a pieni giri a questo punto. in questa situazione escono spesso SC perchè i doppiati sono tanti, hanno poco da perdere, vogliono una SC e soprattutto DEVONO riuscire a mettersi in posizione da lucky dog. Infatti, SC…e a questo punto cambio ancora gomma tanto siamo pochi a pieni giri e non perderò molte posizioni, da a questo punto sono certo che sono il più veloce in pista (setup che cuoce le gomme ma performante a gomma fresca) e gomma nuova. Ho pensato che se rimango lucido, solo dio sa quante sostanze ingerisco ogni giorno, spavento anche i primi. Ed ecco infatti la rimonta, da 8° a 3° in tre giri…con un paio di giri in più chissà.
Resterai ancora un po' con noi?
Non ho ambizioni di campionato per quanto già segnalato. Inoltre, faccio un campionato NASCAR/Arca/Gander a notte in questo momento e non ho intenzione di dedicare tempo in particolare a nessuno ma chi può dirlo…
Beh, che dire Cristian, direi che un grazie è la cosa migliore che possiamo dirti. Grazie per essere venuto a correre con noi, grazie per i tuoi consigli e grazie per essere così forte, così tanto da rendere un po' più forti anche noi, e non in pista.
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✈️ IL DOTTOR JET – Matteo Ambrogetti 🏁
Velocissimo, tanto che anche nel suo cognome Ambrgetti si percepisce il fascino della velocità pura, quella che non fa complimenti, quella che travolge, quella che ti fa emozionare al solo rombo del motore. Da Ambrogetti a jet il passo è breve, tanto che ci ritornano alla memoria le leggendarie imprese della pattuglia acrobatica nazionale che prima di diventare le leggendarie Frecce Tricolori si chiamavano proprio “Getti Tonanti”. Eh si, se anche voi sentite profumo di cherosene siete nel posto giusto. Fascino old stile delle corse in stile italico, accento e origine marchigiana doc, il fisioterapista di “Marotta” non poteva che essere un pilastro della Scuderia Corse Atomica Meccanica. Fresco del primo podio in carriera targato CIN lo abbiamo raggiunto in riva al mare.
Raccontaci le emozioni del tuo primo podio. Fino all'ultimo l'ansia di continue ripartenze e poi in traguardo e un obiettivo tanto atteso...
La gara è stata impegnativa già dall' inizio, ho sbagliato entrambi i giri di qualifica e sono partito in fondo al gruppo. Già nel primo giro sono riuscito a recuperare 6 posizioni e mi sono portato intorno alla top10 in fretta. Da lì in poi è stato come sulle montagne russe, salivo in top10 venivo tamponato e tornavo 20°. Ho avuto 2/3 episodi così in gara ma sono riuscito a restare calmo e fortunatamente i danni alla macchina sono stati leggeri. Nella foga della rimonta ho anche fatto un errore a 60/70 giri dalla fine e in quel momento, grazie alla comunicazione con il Team, ho deciso di cambiare gomme. Qui il consumo non è così decisivo come su altre piste ma sapevo di aver bisogno di tutto l'aiuto possibile se volevo arrivare in top5 che era l'obiettivo che mi ero prefissato. Quando sono arrivato in 5° posizione ero piuttosto rilassato, ero più veloce dei piloti dietro ma pur girando leggermente più forte di Bortolotti e Innocente (3° e 4°) sapevo che non li avrei ripresi. La gialla uscita in quel momento mi ha dato una grossa mano, mi ha permesso di recuperare e in ripartenza mi sono portato in 4° posizione. Da lì la tensione è salita alle stelle: nella successiva ripartenza sono partito esterno, facile preda di Innocente. Ho spinto al massimo per mantenere la posizione e l'errore di Bortolotti mi ha permesso di arrivare in terza posizione. Le due gialle successive sono state infinite ma sapevo che ripartendo in posizione interna avrei tenuto più facilmente la posizione e avevo un passo gara buono per prendere qualche metro di vantaggio. Ho tenuto il ritmo fino alla fine, anzi fino a T3 e T4 dell' ultimo giro che ho affrontato praticamente a passo d'uomo pensando solo ad arrivare su quel maledetto traguardo.
Tanto lavoro in pista e con il team e arrivano i risultati. Adesso cosa ci aspettiamo dal proseguo della stagione?
Con il Team riusciamo sempre a fare un ottimo lavoro e arrivare alle gare consapevoli dei mezzi e dei risultati che possiamo ottenere. Daniele Fioravanti è bravissimo nel coordinare lo sviluppo del setup e la preparazione alla gara nonostante il poco tempo che riusciamo a dedicare al simulatore.
Da dove nasce la passione per gli ovali e per quale motivo hai deciso di correre il CIN?
Guardo Days of Thunder 2 volte all' anno da parecchio tempo e più in generale la passione per le gare l’ho sempre avuta già da piccolo con il motocross. Le gare su ovale ho iniziato a farle con iRacing e anche adesso per rilassarmi al simulatore faccio qualche gara corta con Mini e Street Stock. Al CIN ci sono arrivato grazie ad Ivan (Falcone), correvamo nelle official con le street stock e dopo una gara mi ha detto che lui aveva da poco iniziato a correre nel CIN e mi ha chiesto se fossi interessato. Da lì in avanti non ho più lasciato.
Chi sono i favoriti della stagione? Pensi di poter ambire a girare dalle parti del podio sempre più spesso?
Vedo favoriti Loi, Fabbri e Bortolotti. Loi mi ha sorpreso per l’inizio di stagione un po' sottotono ma a Martinsville ha dimostrato che il campione in carica è lui ed è sempre il pilota da battere. Su piste "amiche" penso di poter fare altri buoni risultati, magari un altro podio, chissà.
Finalmente la SCAM torna sul podio, come vivete questi risultati all'interno del team?
Siamo tutti contentissimi, oltre al podio abbiamo fatto tutti e 4 ottimi risultati e nella classifica Team non siamo lontani dal terzo posto. Ma oltre ai punti, nel Team siamo amici e ci conosciamo tutti bene, quando arriva un bel risultato è normale essere felici per un amico.
Nel tuo lavoro hai mai incontrato qualcuno con qualche problema dovuto all'eccessivo sim-racing? chessò, dolori articolari, ginocchia bloccate, caviglie da frenata... Dacci qualche consiglio su come affrontare la gara con la giusta postura.
Fortunatamente il Sim racing non è uno sport ad alto tasso di infortuni. L'unica cosa che viene regolarmente ferita è l'ego.
Mamma mia come è veloce il Jet…ma, come in ogni coppia che si rispetti dietro ad un marito veloce c’è una donna ancora più veloce: “Questa volta il podio è merito degli incoraggiamenti di mia moglie. Io corro sempre con la stessa maglia portafortuna e lunedì non era lavata. Dopo le qualifiche andate male ho detto a mia moglie "È colpa della maglia, sento che c'è qualcosa che non va" e lei mi ha risposto "Guidi tu mica la maglia, è solo scaramanzia". Stavolta è stato vero!”. Ah l’amour…
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💥 INNOCENTE FINO A PROVA CONTRARIA 💥
Forse convinto dalla simpatia e dall’ospitalità del Campionato durante il mitologico raduno milanese aveva deciso di tornare. Lo ha fatto in punta di piedi con i suoi CUBE e al suo capitano Belloli. L’aria di CIN gli ha fatto subito bene tanto che nessuno, forse nemmeno lui, si aspettava un’inizio di stagione con il botto. Podi, stage, punti, prestazioni maiuscole e una competitività da top in ogni gara. Bolognese DOC il nostro Cristian ci racconta l’inizio fenomenale di stagione lui che è Innocente, almeno fino a quando non viene giudicato dalla direzione gara e tutti noi sappiamo da chi. Rientro con risultati meravigliosi e competitività al massimo livello, tanto da dare del filo da torcere e non poco ai mostri sacri... Raccontaci!
Il rientro è stato estremamente positivo e competitivo, merito soprattutto del team CuBe Competizioni che ho ritrovato carico e determinato. In questo periodo hanno fatto un lavoro eccezionale, in particolare sul setup, e il loro impegno si è visto chiaramente in pista. I ragazzi sono cresciuti tantissimo e questo mi ha permesso di ritrovare subito un buon feeling. Detto questo, per essere davvero al livello dei big e lottare costantemente con i nomi più affermati, so che devo ancora lavorare molto, soprattutto sul giro secco in qualifica e sulla costanza nel corso della gara.
Cosa trovi nel CIN di diverso dall'ultima tua gara?
Rispetto alla mia ultima partecipazione, ho trovato un livello generale decisamente più alto. I piloti di vertice sono sempre più competitivi e determinati, ma anche il resto del field si è rafforzato notevolmente. Questo è il risultato del grande lavoro svolto sia dai team, che stanno alzando continuamente l’asticella, sia dall’organizzazione, che dimostra un impegno costante e di altissimo livello in ogni fase del campionato. Gareggiare in un contesto così stimolante è sicuramente una motivazione in più per continuare a crescere.
Quanto ti alleni settimanalmente per raggiungere questa competitività?
Generalmente riesco ad allenarmi 3 o 4 volte a settimana, compatibilmente con gli impegni lavorativi e familiari, approfittando soprattutto dei momenti in cui il server è attivo. Non sempre è facile ritagliarsi il tempo, ma cerco di essere costante. Quando ci sono gare endurance nel fine settimana, invece, provo a dedicare più spazio alla preparazione, anche perché spesso mi ritrovo in squadra con piloti che sono normalmente miei avversari nel CIN, come Loi, Bortolotti, Casiraghi e altri. Questo crea un bel clima di collaborazione e confronto che aiuta a crescere.
TI senti a livello dei TOP drivers e vorresti sfidarli nelle fasi finali? Pensi di avere fatto il grande salto o manca ancora qualcosa?
Sicuramente mi piacerebbe arrivare a sfidare i top drivers nelle fasi finali del campionato, sarebbe un obiettivo importante e stimolante. Tuttavia, essendo un campionato molto lungo e competitivo, preferisco affrontarlo con calma e senza troppa pressione. Come ho già detto, non credo di aver ancora fatto quel grande salto decisivo, ma sono consapevole che il merito va al lavoro incredibile che sta facendo il team, sempre molto impegnato nel miglioramento continuo. Voglio inoltre ringraziare il nostro sponsor VITOGAZ, che ci supporta costantemente, e soprattutto il nostro Team Manager Mauro Belloli, che ci mette anima e corpo sia per il team che per il campionato, rappresentando un punto di riferimento fondamentale.
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