Gruppo B: Charlotte conferma Savoldi, Paparelli colpisce – ora l’incognita Talladega
Dopo la gara di Bristol, intensa e segnata da numerosi episodi, il campionato CIN Gruppo B ha fatto tappa a Charlotte, una pista che per caratteristiche e ritmo ha rappresentato un vero banco di prova per la solidità dei protagonisti e per gli equilibri della classifica. Il fine settimana si è aperto con una qualifica estremamente compatta, dove Adriano Savoldi ha confermato il suo stato di forma firmando la pole position in 29.533, precedendo di pochi millesimi Paolo Lorenzetti (29.597) e Giulio Paparelli (29.640). Una prima fotografia che lasciava già intuire una gara tirata, con valori molto vicini e diverse possibili strategie in gioco. In griglia erano presenti anche nomi di grande esperienza come Matteo Mezzetta, Lorenzetti e Paparelli, chiamati a gestire una gara di controllo e concretezza.
La corsa, sulla distanza di 160 giri, ha mantenuto le promesse. Con 3 caution per 9 giri complessivi e ben 7 cambi di leadership, Charlotte ha offerto una gara più movimentata rispetto a Dover, pur senza eccessi. Il ritmo medio si è attestato su 34.410, segnale di una prova costante ma resa complessa dal traffico e dalla gestione degli stint.
A emergere è stato Giulio Paparelli, autore di una gara solida e lucida: 105 giri condotti al comando e una gestione impeccabile delle fasi centrali gli hanno permesso di conquistare la vittoria davanti a Savoldi, secondo al traguardo dopo aver lottato nelle prime fasi, e a Matteo Mezzetta, terzo con una prova in crescita. Cristian Merlonetti, partito più indietro, ha limitato i danni chiudendo quarto, mentre Matteo Salvi e Alessandro Ignoto hanno completato la top six in una gara senza particolari errori.
Dal punto di vista del campionato, Charlotte ha confermato Adriano Savoldi leader della classifica del Gruppo B, forte di una stagione estremamente regolare: tanti piazzamenti, pochi errori e una capacità costante di portare punti pesanti. Alle sue spalle Merlonetti resta il riferimento per vittorie e giri condotti, ma il distacco in classifica rimane significativo. Alaimo, Cirillo e Coronin continuano a inseguire in una zona centrale molto combattuta, mentre alle loro spalle la lotta per la top ten resta apertissima.
Charlotte ha quindi ribadito un concetto chiave di questo campionato: la continuità paga, forse più della velocità pura. Con diverse gare ancora da disputare, il Gruppo B entra ora in una fase decisiva, dove ogni errore può pesare e ogni punto può fare la differenza. Il prossimo appuntamento dirà se qualcuno riuscirà davvero a mettere in discussione la leadership o se Savoldi continuerà la sua marcia da riferimento assoluto della categoria.
La prossima tappa del CIN Gruppo B porta il campionato su uno dei tracciati più iconici e imprevedibili del calendario: Talladega Superspeedway, con una gara sulla distanza di 75 giri che promette spettacolo, tensione e possibili ribaltoni in classifica. Talladega è l’esatto opposto delle ultime piste affrontate. Qui la velocità pura conta meno della capacità di stare nel gruppo, leggere le dinamiche del draft e scegliere il momento giusto per attaccare o difendersi. Con l’aria che diventa l’elemento principale della gara, ogni errore viene amplificato e basta un attimo per passare dalla testa del gruppo al fondo dello schieramento.
Alla luce di quanto visto nelle ultime gare, la posizione in classifica non garantisce alcuna sicurezza. Il leader del campionato Adriano Savoldi arriva a Talladega con il vantaggio di chi ha saputo costruire punti con continuità, ma su un superspeedway anche la strategia più solida può essere messa in crisi da una scia persa o da un contatto davanti. Alle sue spalle, piloti come Merlonetti, Alaimo e Cirillo sanno che questa è una grande occasione per recuperare terreno, perché Talladega spesso premia chi osa e sa leggere bene le fasi finali.
Particolare attenzione andrà data anche al gruppo centrale, dove i distacchi sono minimi e una gara pulita può valere una posizione importante in campionato. Con soli 75 giri, non ci sarà molto tempo per recuperare eventuali errori: chi resta intrappolato fuori dal draft rischia di dire addio ai giochi molto presto.
Lo scenario più probabile è quello di un grande gruppo compatto per buona parte della gara, con continui cambi di leadership e una volata finale decisa negli ultimi giri. La gestione dei contatti sarà fondamentale: Talladega non perdona l’imprudenza, ma spesso non premia nemmeno un eccesso di prudenza. In sintesi, la gara del Gruppo B a Talladega rappresenta uno spartiacque del campionato: una di quelle tappe capaci di ridisegnare la classifica in una sola sera. Chi saprà restare lucido, collaborare quando serve e attaccare al momento giusto potrà uscire dal superspeedway con un bottino pesantissimo. Gli altri, inevitabilmente, saranno costretti a rincorrere.
