Il campionato del Gruppo B entra in una fase chiave con il prossimo appuntamento a Kansas Speedway
Sulla distanza di 107 giri. Una gara che, per caratteristiche della pista e lunghezza, può incidere in modo pesante sugli equilibri della classifica.
Kansas è un ovale da 1.5 miglia che unisce velocità media elevata, progressive banking e più linee percorribili. Non è una pista “di attesa”: qui il ritmo conta, ma conta soprattutto la gestione degli pneumatici e la capacità di leggere l’evoluzione della gara.
Con 107 giri totali, la corsa non sarà uno sprint puro né una maratona: servirà gestione, lucidità e una visione strategica chiara soprattutto nella fase centrale.
Il degrado gomme sarà progressivo: chi spinge troppo nei primi stint rischia di pagare nel finale. Le linee multiple permettono sorpassi, ma scegliere quando spostarsi in alto diventa spesso decisivo. La strategia ai box sarà delicata: una caution nel momento sbagliato può ribaltare completamente i valori in pista.
A queste velocità anche un piccolo errore può compromettere un’intera gara. Kansas non perdona contatti inutili o letture sbagliate delle fasi di gara, soprattutto quando il gruppo è compatto.
Classifica e protagonisti sotto la lente
La classifica racconta di un leader solido e continuo: Savoldi arriva a Kansas forte di una stagione costruita sulla costanza più che sull’esplosività. Alle sue spalle, Merlonetti resta l’uomo con il potenziale più alto sul giro secco e sul passo.
Alaimo, Cirillo e Salvi sono ormai stabilmente inseriti nella lotta per il podio finale del campionato, mentre più indietro, ma pronti a inserirsi se la gara si frammenta, troviamo Coronin, Ignoto e Casiraghi: tutti piloti che su piste come Kansas possono sfruttare esperienza e lettura delle fasi di gara.
Chi può emergere sui 107 giri
Savoldi sembra avere il profilo ideale per una gara lunga e tecnica, grazie a gestione e visione strategica. Merlonetti, se evita problemi e penalità, ha il passo per comandare lunghi tratti di gara.
Alaimo potrebbe essere valorizzato da uno stile pulito e costante, mentre Cirillo spesso si esalta sul ritmo medio e potrebbe emergere nel finale. Molto dipenderà anche dalla posizione in pista dopo i pit stop per Salvi e Coronin. Giacometti, se resta lontano dai guai, è uno dei possibili outsider.
Scenario gara: tecnica più che caos
Kansas si presta a una gara meno caotica rispetto a Bristol o Talladega, ma decisamente più tecnica. Se la corsa resterà relativamente pulita, i favoriti per la vittoria restano Savoldi e Merlonetti, con Alaimo e Cirillo pronti a inserirsi per il podio.
Un colpo a sorpresa potrebbe arrivare da uno tra Salvi e Coronin, se la strategia girerà nel verso giusto. Una cosa è certa: a Kansas non vince chi è più veloce per dieci giri, ma chi riesce a esserlo per tutti i 107.
E con il campionato ormai entrato nel vivo, ogni punto inizia a pesare come un macigno.
