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Smaltita per alcuni la sbornia di Daytona (tranquillo Daniele Fioravanti, per te ci vorrà ancora qualche giro) il CIN torna subito in pista con il più classico dei back to back. Cambio di costa e di pista con un ovale come Autoclub che con Daytona non ha nulla spartire e con meno di una settimana di tempo per imparare circuito e sets. Un pista che non piace a tutti ma che da sempre fa selezione sul lungo periodo manco fossimo alle audizioni di X factor. In NASCAR però non si canta ma, per una volta tanto si frena…e non solo: si curva su un banking diverso e soprattutto si consumano le gomme. Autoclub storicamente è gara complessa con durata media da gestire nei 120 giri in programma con la conferma dei due stage a 1/3 e 2/3 di gara che ricordano tanto i traguardi volanti al giro. Gara difficile? Sicuramente, con in più l’incognita bandiere gialle. Lo scorso anno fu uno scempio con tantissime caution, danni, nervoso e macchine fatte a pezzi. Le Next gen erano appena nate e i modelli di vettura erano embrioni rispetto a ciò che ammiriamo ora.
La gara di quest’anno potrebbe andare diversamente stando agli ultimi ovali lunghi percorsi praticamente in green e alla ottima preparazione in pista. Se tutto andrà per il meglio si vedranno interessantissime soste in verde con strategie da NASA sul numero di soste e su quando rientrare per sfruttare il vantaggio in pista della gomma nuova. Qui guidare puliti è l’unica possibilità di restare in loop con i migliori e risparmiare le suole per il rush finale magari sfruttando una sosta in più…o in meno. Occhio anche alla benzina che come a Daytona in caso di gara in green diventerà un fattore negli ultimi giri. I CIN e i CINNERS sono fiduciosi: i nuovi set e il livello top dei piloti CIN siamo sicuri permetteranno alle macchine di gestire al meglio la superficie californiana ricca di insidie e avvallamenti specialmente in T3 dove il manico fa la differenza sia in qualifica che in gara quando si scivola. ABS e BRAKELESS si stanno sfidando sui server con tempi in qualifica sotto il 40 e percorrenza in gara che con il passare dei giri degrada anche a due secondi sopra al tempo dei primi giri. David Beardsley e Loi, velocissimi outsiders in qualifica e in gara si giocheranno le chance di partire davanti assieme ai soliti Fabbri, Miccolis, Cedrati, Bortolotti e Ugolotti e Iaffaldano tutti usciti più o meno con le ossa rotte dalla prima di stagione e vogliosi di rimettersi in linea. Da osservare per bene il treno dei Geria per chi si vuole dedicare al risparmio dei copertoni senza compromettere la linea veloce. Occhio a Belloli e Mora pronti sfogare il nervoso di Daytona e a Fioravanti pronto di nuovo a sorprendere.
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