🎙️ Interviste post-gara della CIN & Grill Talladega 300! 🏁
Leggiamo le dichiarazioni di Ivan Falcone del team ITJ, autore di un eccellente secondo posto! 🚗💥
𝐈𝐯𝐚𝐧, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐚 𝐓𝐚𝐥𝐥𝐚𝐝𝐞𝐠𝐚! 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐬𝐮 𝐮𝐧 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐬𝐩𝐞𝐞𝐝𝐰𝐚𝐲 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐝𝐢𝐞?
La strategia è stata semplice, pensare in grande.Per sperare ancora nel round of 16 c'era bisogno di una top 10 Al Glen e di due top 5 a Talladega e al perfect Mile.Due tasselli sono stati fatti, il terzo deciderà la stagione. La squadra sapeva di non essere veloce da sola, così si è lavorato su un setup da shake and bake, con un buon effetto slipstream. Siamo stati lontani dai guai, per molto tempo, a seguito di una qualifica non ottimale, e abbiamo testato la strategia al primo stage, sbagliando, l'arrivo di un giro. Così sapevamo che avrebbe funzionato e abbiamo battezzato la 66, che partiva già insieme a noi e l'abbiamo studiata tanto, dove va lei, andiamo noi in caso di arrivo in three wide all'esterno, ci buttiamo nel fuoco e verifichiamo dopo le ustioni.
𝐇𝐚𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐚, 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞. 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨?
La costanza durante la gara è stata fondamentale, pit perfetti, grande tensione in verde quando scendi nel rientro e lì abbiamo perso una pedina fondamentale, Lezzi, ma ne avevamo un'altra, costruita per 100 giri dove ci siamo incollati al Vault senza mai lasciarlo, correndo i giusti rischi, abbiamo tirato lunghissimo al secondo stint e ha pagato per stare lontani dalle caution.
Momenti critici, due!
"L'ingresso ai pit con il ritiro di Lezzi, e le mille domande all'uscita box"
"Il secondo, l'uscita decisiva sul banking, dove la voglia di anticipare era tanta, ma bisognava aspettare route 66 corretta"
C'era stato un tentativo a 15 giri dalla fine, sfruttando un doppiato, ma mentre arrivavo molto veloce son stato chiuso in maniera legittima dal treno interno e mi è partita dietro con il freno e li ho capito, se ci hanno dovuto chiudere, l'effetto slipstream funziona bene. La pressione non si gestisce, chi mi conosce sa che o entro nel mood Shark Fin, dal nulla, oppure diventa un rollercoaster, questa volta si è allineato tutto, la prossima vedremo, se la tensione allo stomaco di cui parla sempre Pittaccio, porterà ad un buon risultato.