Se il CIN fosse un corpo umano e i piloti i suoi organi staremmo sicuramente parlando del suo cuore o almeno di una buona parte di esso. È lui che tiene insieme la community, è lui che quando c’è da scherzare è il primo della lista ma che quando c’è da lavorare si arrabbia se tutti non sono seri.

🟥 IL CUORE DEL CIN
Punto di riferimento delle serate, dei raduni e della community, sempre in prima linea tra passione, impegno e spirito CIN.

È lui il punto di riferimento delle serate e dei raduni con le sue iniziative, le sue foto da firmare e la sua voglia di CIN che coinvolge sempre tutti. Basta un particolare: un giorno durante il raduno lo incrociamo per strada al telefono e sulla cover del suo Smartphone c’era lei, l’icona del CIN e la sua macchina numero 58 come a dimostrare l’attaccamento ai colori sociali del Campionato Italiano Nascar.

Sì, perché dell’attaccamento ai colori sociali Mauro Belloli, veterano e grandissimo personaggio, ci ha fatto proprio uno stile di vita. Alle prese in questa stagione con qualche malanno, dal quale gli auguriamo di guarire prima possibile, ma sempre superveloce con due gare da circoletto rosso e una gestione del campionato nello STAFF da vero protagonista.

 

Mauro è attaccatissimo a poche cose ma buone: lo Young Boys, la sua squadra del cuore, il CIN e tutto il motorsport in generale. Se non è casa (ok ok c’è anche la famiglia) o allo stadio, Mauro è in pista con le sue livree o al PC ad aiutare lo Staff nella gestione del campionato oppure a coordinare il suo team Cube che, come ogni anno, è super competitivo.

Ma andiamo con ordine, Mauro detto anche “Drugo” ha fatto ancora una volta una super gara a Pocono con un podio conquistato partendo dall’ultima posizione e allora abbiamo deciso di sentire direttamente da lui le impressioni sulla stagione e un paio di curiosità sul modo di Mauro di vivere le gare.

🏁 DUE SUPERGARE
Bristol e Pocono: due piste, due contesti diversi, stessa firma. Ritmo, gestione e presenza costante dove conta.

Due supergare in stagione, Bristol e Pocono

"La gara a Bristol è andata più o meno come mi aspettavo, forse non con un podio ma sicuramente nei top 7. Sapevo di avere un assetto al top e la speranza era di non essere coinvolto in incidenti. Speravo in un long run ed è andata bene perché gli short track sono tra le mie piste preferite.

Pocono invece me la sentivo: nelle due settimane di pratica andavo veramente forte e sapevo di andare bene in gara. Avevamo un gran bel setup fatto da Andrea Zulian e Fabio Gasparini. Sapevo anche che la qualifica era fondamentale e infatti ecco arrivare una bella P7.

Purtroppo però mentre stavo entrando in griglia iRacing si è disconnesso, ho riavviato tutto ma per 5 secondi sono partito dai box, mannaggia. Con il senno di poi però in realtà sono stato favorito dai casini al PC. Mi hanno aiutato le gialle, l’incidente dei due top driver e le squalifiche di Bacchi e Bortolotti.

A parte quello avevo un bel ritmo di gara e credo di essermi meritato il podio con un gran ritmo e una super gara dei Cube."

 

Il tuo team

"Proprio il team è la cosa a cui tengo di più, io faccio di tutto per il team sperando che i ragazzi stiano bene e che si possano divertire. Andrea Zulian e Fabio Gasparini se la vedono con il setup e fanno un lavoro strepitoso.

Cristian Innocente e Carlo Bacchi sono super veloci e danno dei buoni feedback per il setup, Enzo D’Antonio ci supporta, anche se purtroppo con i suoi 80 anni non è più tanto in pista. Io di setup ci capisco poco, ma sono bravo a fare le livree! Siamo un team fantastico."

Come nasce il CIN and GRILL

"In Svizzera è normale per le società sportive organizzare attività per la raccolta fondi. Si coinvolgono amici e piccole aziende e si organizza una serata o un evento per finanziare lo sport.

Il CIN and GRILL è il mio modo di autofinanziarmi grazie agli sponsor e di aiutare economicamente il CIN con una donazione. La serata è bella perché organizzo una grigliata con amici e imprenditori, discutiamo delle gare e delle mie livree e organizziamo una raccolta distribuendo foto delle gare e visibilità sulle macchine.

Tutto molto divertente, dovreste farlo anche in Italia."