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CIN Cup eSports Series – FPS Italia Roval 200: il Charlotte Roval torna protagonista
L’11 maggio il CIN Cup eSports Series farà tappa su uno dei circuiti più complessi e spettacolari dell’intera stagione: il Charlotte Motor Speedway Roval, teatro della FPS Italia Roval 200.
Una pista diversa da tutte le altre. Un tracciato che unisce la velocità dell’ovale alla precisione richiesta da un road course tecnico e pieno di insidie. Sul Roval non esistono pause: ogni frenata, ogni ingresso curva e ogni uscita possono fare la differenza tra una gara perfetta e un errore irreparabile.
Negli anni il Charlotte Roval ha costruito una propria identità all’interno del CIN Cup eSports Series, diventando una delle prove più selettive del calendario.
I numeri del Roval: una pista da specialisti
Le statistiche storiche raccontano un circuito dove dominare non è semplice. Nel corso degli anni diversi piloti hanno lasciato il segno, ma pochi sono riusciti a costruire continuità su questa configurazione.
Il pilota più vincente nella storia del Roval resta Niccolò Cedrati con quattro successi, oltre a tre pole position e ben 187 giri condotti al comando. Numeri che certificano quanto il circuito abbia premiato in passato i piloti più precisi e metodici. Cedrati oggi non fa più parte dello schieramento attivo del campionato, ma il suo nome continua a occupare gran parte delle statistiche storiche della pista.
Alle sue spalle troviamo Cristian Loi, oggi uno dei grandi protagonisti attivi del CIN Cup eSports Series e uomo da battere quando si parla di velocità pura sul Roval. Loi detiene infatti:
il Pole Time Record in 1:17.839
il Fastlap Record in gara in 1:17.136
Entrambi ottenuti nella stagione 2023.
Numeri che confermano quanto il Charlotte Roval richieda precisione assoluta e capacità di sfruttare ogni centimetro del tracciato.
Una gara che premia il controllo
Le statistiche generali della pista raccontano un dato molto particolare:
media caution: 0
media giri sotto gialla: 0
media lead changes: 1
Tradotto: chi sbaglia paga immediatamente, ma chi riesce a prendere il controllo della gara tende a mantenerlo fino alla fine.
Il Charlotte Roval non genera caos continuo come gli short track, ma mette i piloti sotto pressione giro dopo giro. I sorpassi sono difficili, la track position è fondamentale e ogni minima imprecisione può compromettere l’intera strategia.
Cristian Loi e Alessio Fabbri tra i riferimenti attuali
Con diversi protagonisti storici non più presenti nel campionato, il focus della FPS Italia Roval 200 sarà inevitabilmente sui piloti attualmente più competitivi del roster CIN.
Cristian Loi arriva come uno dei riferimenti assoluti della pista. Oltre ai record sul giro, il pilota ha già dimostrato di avere velocità e costanza ideali per affrontare una gara così tecnica.
Grande attenzione anche su Alessio Fabbri, pilota che negli anni ha costruito numeri importanti al Roval:
4 Top 5
presenza costante nelle posizioni di vertice
ottima gestione sul passo gara
Fabbri rappresenta probabilmente uno dei piloti più completi dell’attuale schieramento quando si parla di circuiti tecnici, grazie alla sua capacità di adattarsi sia alle fasi aggressive sia ai long run più complicati.
Nelle statistiche della pista compaiono inoltre anche Marco Iaffaldano e Vincenzo Acquaviva, piloti che in passato sono riusciti a lasciare il segno sul Roval grazie a gare solide e molto intelligenti dal punto di vista strategico.
Strategia e concentrazione saranno decisive
La FPS Italia Roval 200 potrebbe diventare una delle gare più tattiche della stagione.
La gestione delle gomme nella sezione mista, la capacità di evitare errori sui cordoli e soprattutto la precisione nelle frenate saranno elementi fondamentali. Sul Charlotte Roval basta perdere qualche decimo in uscita curva per compromettere un intero settore.
Anche le soste ai box potrebbero giocare un ruolo chiave, soprattutto nel tentativo di guadagnare track position in una pista dove superare resta estremamente complicato.
Il Roval non perdona
Il Charlotte Roval è una pista che obbliga i piloti a guidare costantemente al limite. Non lascia margine di distrazione e richiede una concentrazione assoluta dall’inizio alla fine.
Ed è proprio questo a renderlo uno degli appuntamenti più affascinanti e rispettati del calendario del CIN Cup eSports Series.
L’11 maggio la FPS Italia Roval 200 tornerà a mettere tutti alla prova. E ancora una volta sarà il Roval a decidere chi sarà davvero in grado di sopravvivere alla sua sfida.
Statistiche Storiche Charlotte Roval
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Il CIN Cup eSports Series è pronto a tornare in pista il 27 aprile con uno degli appuntamenti più iconici e temuti dell’intero calendario
la Road & Racing Darlington 300, gara che porterà i piloti sullo storico e difficilissimo Darlington Raceway, soprannominato non a caso “The Track Too Tough To Tame”. Una pista unica, dove ogni errore si paga caro e dove il muro esterno diventa un avversario costante giro dopo giro.
Darlington è una sfida tecnica prima ancora che velocistica, e le statistiche raccontano perfettamente questa natura. A guidare l’albo d’oro troviamo Alessio Fabbri e Niccolò Cedrati, entrambi a quota tre vittorie, seguiti da una serie di piloti capaci di imporsi una sola volta ma comunque protagonisti importanti nella storia della gara come Cristian Loi, Davide Memmola, Matteo Bortolotti e Riccardo Rabitti. Un equilibrio che dimostra come Darlington, pur avendo dei riferimenti chiari, resti una pista estremamente selettiva.
In qualifica, il riferimento storico è condiviso tra Antonio Miccolis e Cristian Loi, entrambi con tre pole position, mentre Alessio Fabbri segue con due. Il miglior tempo assoluto resta il Pole Time Record di 26.759, firmato da Miccolis nel 2021, un giro che rappresenta ancora oggi il limite prestazionale sul giro secco.
Se si guarda alla velocità in gara, il record del giro più veloce appartiene a Niccolò Cedrati, autore di un 27.283, mentre il miglior passo medio resta quello di Alessio Fabbri, che nel 2019 ha fatto segnare un Average Race Time di 30.892, confermando ancora una volta la sua capacità di gestire al meglio le gare lunghe su questo tracciato.
Ma è nei numeri legati alla leadership che emergono i veri equilibri della pista. Alessio Fabbri guida la classifica dei giri al comando con 498 tornate, seguito da Cristian Loi con 414 e da Niccolò Cedrati con 236. Più staccati troviamo Antonio Miccolis con 206 e Riccardo Rabitti con 194, mentre altri piloti come Davide Memmola, Ivan Giovannini, Giuseppe Curcio, Emanuele Ribetto e Matteo Bortolotti hanno avuto momenti di leadership più limitati ma comunque significativi.
Darlington è anche una pista dove la costanza viene premiata, e la classifica delle Top 5 lo conferma. Ancora una volta è Alessio Fabbri a guidare con sette piazzamenti, seguito da Matteo Bortolotti con cinque e da Antonio Miccolis con quattro. Alle loro spalle troviamo Sergio Blesio, Niccolò Cedrati e Fabrizio Ugolotti con tre presenze, mentre altri piloti hanno costruito risultati importanti con piazzamenti più sporadici.
Dal punto di vista dell’andamento gara, Darlington si conferma una delle piste più impegnative del calendario. Le statistiche parlano di una media di 8 caution, circa 30 giri sotto bandiera gialla e 9 cambi di leadership, numeri che evidenziano una gara intensa, dove il traffico, l’usura gomme e soprattutto la gestione del muro diventano fattori determinanti.
Un altro dato interessante riguarda le vittorie partendo dalla pole position, dove Alessio Fabbri è il riferimento con due successi, seguito da piloti come Cristian Loi, Davide Memmola e Riccardo Rabitti, a dimostrazione di quanto la posizione di partenza possa incidere ma non sia mai una garanzia su una pista così complessa.
La Road & Racing Darlington 300 del 27 aprile si presenta quindi come una delle gare più tecniche e decisive della stagione. Darlington non perdona, non concede margine e mette alla prova ogni singolo aspetto della guida: ingresso curva, gestione gomme, uscita e soprattutto la capacità di convivere con il muro.
In una pista dove la storia conta ma non basta, ogni giro può fare la differenza. E nel CIN Cup eSports Series, Darlington è sempre molto più di una gara: è una prova di sopravvivenza.
Statistiche Storiche Darlington
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CIN & Grill Richmond 240: storia, record e protagonisti dello short track più tecnico
Il CIN Cup eSports Series si prepara a tornare in pista il 13 aprile 2026 con la CIN & Grill Richmond 240, appuntamento che riporta il campionato sullo short track più tecnico e impegnativo del calendario.
Il Richmond Raceway è una pista che non concede pause: ritmo elevato, gestione gomme fondamentale e traffico costante rendono ogni giro una sfida continua, dove precisione e pazienza fanno la differenza più della velocità pura.
Le statistiche raccontano chiaramente la storia di questo tracciato, e il primo nome che emerge è inevitabilmente quello di Alessio Fabbri, vero punto di riferimento a Richmond con sei vittorie, un dato che lo rende il pilota più vincente nella storia della gara.
Alle sue spalle troviamo Antonio Miccolis con due successi, mentre altri piloti come Cristian Loi, Francesco Bartelloni, Riccardo Rabitti e Zack Novak sono riusciti a conquistare una vittoria a testa.
Anche sul fronte delle qualifiche Fabbri si conferma protagonista, con quattro pole position. Il riferimento assoluto resta comunque il Pole Time Record di 20.129, firmato proprio da Fabbri nel 2018.
Se si passa alla velocità in gara, il dominio di Fabbri emerge ancora più chiaramente. Il Fastlap Race Record di 20.386 è suo, così come il maggior numero di giri veloci complessivi.
Alle sue spalle troviamo Cristian Loi con due, mentre altri piloti come Angelo Luigi Sileo, Antonio Miccolis, Matteo Bortolotti, Niccolò Cedrati, Riccardo Rabitti e Zack Novak hanno lasciato il proprio segno.
Il dato forse più impressionante riguarda i giri al comando. Alessio Fabbri guida la classifica con 873 tornate, seguito da Antonio Miccolis e Cristian Loi.
Richmond è anche una gara dove la costanza paga, e la classifica delle Top 5 lo conferma: Fabbri è nettamente al comando con 11 piazzamenti tra i primi cinque.
Dal punto di vista dell’andamento della gara, Richmond è uno dei tracciati più impegnativi dell’intero calendario. Le statistiche parlano di una media di 9 caution e ben 42 giri sotto bandiera gialla.
Anche i record cronometrici aiutano a definire il carattere della pista. Il miglior passo medio gara appartiene a Francesco Bartelloni con 23.937, un dato che evidenzia quanto la costanza nel long run sia fondamentale.
Con questi numeri alle spalle, la CIN & Grill Richmond 240 del 13 aprile si presenta come una delle gare più tecniche e imprevedibili della stagione.
Richmond non è una pista dove si può improvvisare: serve controllo, serve ritmo e soprattutto serve lucidità nei momenti chiave.
E se la storia racconta di un dominio firmato Alessio Fabbri, ogni nuova edizione è una sfida aperta.
🏁 Su uno short track come Richmond basta un dettaglio per cambiare tutto.
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Gateway: il regno di Loi tra storia, numeri e dominio
Il CIN Cup eSports Series si prepara a tornare in pista il 30 marzo con la MotorsportTshirt.com Gateway 180, appuntamento che porta il campionato sul tecnico e insidioso World Wide Technology Raceway di Gateway, uno degli ovali più particolari dell’intero calendario. Un tracciato che non concede mai ritmo costante, dove le due curve completamente diverse tra loro obbligano i piloti a trovare un compromesso perfetto tra rotazione e trazione, rendendo ogni giro una continua sfida di adattamento.
Vittorie Loi
3
Giri leader
Loi 235
Pole Record
33.381
Avg Race Record
36.701
Le statistiche raccontano una storia molto chiara: Gateway, fino ad oggi, ha avuto un solo vero dominatore. Cristian Loi ha infatti vinto tutte le edizioni disputate, portando il suo totale a tre vittorie consecutive e diventando il riferimento assoluto su questo tracciato. Un dominio costruito non solo sulla velocità pura, ma soprattutto sulla capacità di interpretare la pista meglio degli altri, soprattutto nel long run.
Questo dominio si riflette anche nei numeri legati alla leadership. Loi guida nettamente la classifica dei giri al comando con 235 tornate, un dato che lo distanzia in maniera significativa da tutti gli altri. Alle sue spalle troviamo Matteo Bortolotti con 93 giri e David Beardsley con 47, seguiti da Marco Iaffaldano con 42 e da Antonio Miccolis con 12. Più staccati, ma comunque presenti nelle fasi di testa, anche Niccolò Rabasco, Francesco Landini, Niccolò Cedrati e Ivan Falcone, segno che Gateway, pur avendo avuto un dominatore, ha comunque lasciato spazio a diversi protagonisti nel corso delle gare.
Anche sul fronte delle qualifiche emerge un quadro interessante. Antonio Miccolis è il pilota con più pole position, con due partenze al palo, mentre Cristian Loi ne ha conquistata una. Il riferimento assoluto resta però proprio Loi, autore del Pole Time Record di 33.381, stabilito nel 2024, a conferma della sua capacità di essere competitivo in ogni fase del weekend.
Caution medie
4
Giri sotto gialla
14
Cambi leadership
5
Top 5
Loi (3)
Fabbri (2)
Se si guarda alla velocità in gara, il quadro è ancora più netto. Il Fastlap Race Record di 33.741 e il miglior Average Race Time di 36.701 appartengono entrambi a Cristian Loi, che nel 2024 ha messo insieme uno dei pacchetti più completi mai visti su questo tracciato, unendo velocità, costanza e gestione perfetta della gara.
Gateway, però, non è una pista semplice da controllare. Le statistiche indicano una media di 4 caution, circa 14 giri sotto bandiera gialla e 5 cambi di leadership, numeri che raccontano una gara relativamente pulita ma estremamente tecnica, dove ogni errore può costare caro e dove le ripartenze rappresentano uno dei momenti più delicati.
Anche sul piano della costanza nei risultati emerge ancora una volta il nome di Cristian Loi, che guida la classifica delle Top 5 con tre presenze, seguito da Alessio Fabbri con due. Un dato che rafforza ulteriormente l’idea di una pista dove, almeno fino ad oggi, chi riesce a trovare il giusto equilibrio ha la possibilità di restare stabilmente nelle posizioni di vertice.
Con questi numeri alle spalle, la MotorsportTshirt.com Gateway 180 del 30 marzo si presenta come una delle gare più interessanti della stagione. Gateway è una pista che non premia solo la velocità, ma soprattutto la precisione, la gestione delle gomme e la capacità di adattarsi a due curve completamente diverse tra loro.
E se la storia recente parla chiaramente di un dominio firmato Cristian Loi, ogni nuova gara porta con sé la possibilità di cambiare gli equilibri. Perché su una pista come Gateway basta un dettaglio, una traiettoria leggermente diversa o una ripartenza perfetta per riscrivere completamente il copione.
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RaceToDonate Michigan 240: uno degli ovali più veloci del calendario
Il CIN Cup eSports Series si prepara a tornare in pista il 16 marzo con uno degli appuntamenti più veloci e spettacolari della stagione: la RaceToDonate Michigan 240, gara che porterà i piloti sul leggendario Michigan International Speedway, uno degli ovali più rapidi e tecnici del calendario. Michigan è una pista che storicamente ha sempre premiato il ritmo gara e la capacità di sfruttare al massimo la scia sul lunghissimo rettilineo opposto, creando spesso gare combattute ma allo stesso tempo molto strategiche.
Pole Time Record
35.128 – Antonio Miccolis (2019)
Fastlap Race Record
35.556 – Vincenzo Esposito
Average Race Time
39.656 – Riccardo Rabitti (2004)
Guardando alle statistiche accumulate negli anni, emerge subito un nome sopra tutti: Alessio Fabbri, il pilota più vincente su questo tracciato con tre successi, segno di una grande capacità di adattarsi alla velocità del Michigan e gestire al meglio le fasi decisive della gara. Alle sue spalle troviamo Antonio Miccolis con due vittorie, mentre altri piloti sono riusciti a conquistare un singolo successo nella storia della gara come Alessandro Dalledonne, Antonio Nadile, Fabrizio Ugolotti, Marco Iaffaldano, Matteo Bortolotti, Riccardo De Nuzzo e Riccardo Rabitti, a dimostrazione di quanto Michigan sia stato spesso terreno fertile per protagonisti diversi.
Se invece si guarda alle qualifiche, il riferimento storico resta Antonio Miccolis, capace di conquistare tre pole position, un dato che sottolinea quanto il giro secco sia sempre stato uno dei suoi punti di forza su questo tipo di tracciato. Subito dietro troviamo Cristian Loi con due pole, mentre altri piloti hanno conquistato la partenza al palo almeno una volta nel corso degli anni: Andrea Rosio, Daniele Pizzo, Davide Memmola, Fabrizio Ugolotti, Greger Huttu, Riccardo De Nuzzo e Sergio Blesio. Il riferimento assoluto sul giro secco rimane comunque il Pole Time Record di 35.128, stabilito proprio da Miccolis nel 2019.
Sul fronte della velocità pura in gara, il giro più rapido registrato nella storia della pista appartiene a Vincenzo Esposito, autore di un 35.556 che rappresenta ancora oggi il Fastlap Race Record del Michigan nel CIN Cup. Il miglior passo medio gara invece resta quello di Riccardo Rabitti, che nel 2004 fece segnare un Average Race Time di 39.656, un dato che racconta quanto la costanza sul lungo periodo sia fondamentale su questo ovale.
Antonio Miccolis – 229
Alessio Fabbri – 166
Davide Memmola – 111
Cristian Loi – 100
Un altro dato interessante riguarda i giri condotti in testa. A guidare la classifica è ancora Antonio Miccolis, che nel corso delle varie edizioni ha comandato 229 giri, dimostrando più volte la capacità di prendere il controllo della gara. Alle sue spalle troviamo Alessio Fabbri con 166 tornate al comando, seguito da Davide Memmola con 111 e Cristian Loi con 100. Anche Riccardo Rabitti, Greger Huttu, Niccolò Cedrati, Riccardo De Nuzzo, Ben Ivaldi e Fabrizio Ugolotti hanno avuto momenti importanti di leadership nelle varie edizioni disputate.
Guardando invece alla costanza nei risultati, il pilota con più presenze tra i primi cinque è ancora Alessio Fabbri, che a Michigan ha raccolto sette Top 5, confermando una grande continuità su questa pista. Seguono Antonio Miccolis con cinque piazzamenti tra i primi cinque e Matteo Bortolotti con quattro. Nella lista dei piloti più costanti figurano anche Riccardo Casiraghi, Fabrizio Ugolotti e Vincenzo Acquaviva con tre Top 5, mentre Davide Memmola, Marco Iaffaldano, Francesco Bartelloni e Adriano Steffan completano il gruppo di piloti che negli anni hanno saputo inserirsi con continuità nelle posizioni di vertice.
Dal punto di vista dell’andamento della gara, Michigan ha storicamente prodotto corse molto equilibrate ma mai completamente caotiche. Le statistiche parlano di una media di 5 caution, circa 18 giri sotto bandiera gialla e 12 cambi di leadership, numeri che indicano una gara capace di alternare lunghi run a momenti di grande intensità, soprattutto nelle ripartenze dove la scia e la posizione in pista diventano fondamentali.
Con questi numeri alle spalle, la RaceToDonate Michigan 240 del 16 marzo si prepara quindi a scrivere un nuovo capitolo della storia del CIN Cup eSports Series. Michigan è una pista che non perdona errori ma che allo stesso tempo offre sempre opportunità a chi riesce a trovare il ritmo giusto nel momento decisivo. E come spesso accade su questo ovale velocissimo, basta una ripartenza o un sorpasso ben costruito per cambiare completamente il destino della gara.
